La vita può…

Sono assente da un po’ perché, se fino a qualche settimana fa, la scrittura era sempre stata mia amica, dando voce alle mie più segrete emozioni ed alle mie sensazioni, adesso non lo è.

Il mio dolore è muto, straziante, lacerante, è quanto di più potente e prepotente io abbia vissuto.

Quante cose diamo per scontate ogni giorno? Le persone, la quotidianità, i sentimenti, gli affetti, la famiglia, la salute, il tempo.
Quante cose sono davvero scontate? Poche, giusto la merce dell’anno corrente, non continuativa, in periodo di saldi.
Tutto il resto ha un prezzo, un valore inestimabile e può succedere che il destino scelga un qualsiasi ordinario giorno dell’anno per presentarti il conto, dimostrandoti quanto fino a quel momento tu sia stata fortunata a godere del privilegio di essere figlia e di aver dato a tuo figlio un nonno meraviglioso; e quanto tu sia stata stolta a pensare che quella fosse semplicemente la normalità, mentre, invece, si trattava di un miracolo che Dio ti aveva voluto concedere.

Sì, perché la vita può sorprenderti e beffarti, può toglierti il terreno sotto ai piedi, può mozzarti il fiato mentre un attimo prima sorridevi serena, può lasciarti sgomenta in un angolo con i pugni chiusi, il cuore in frantumi e le lacrime che copiose rigano il tuo viso, può lasciarti incredula e disorientata, può farti sentire piccola ed indifesa mentre ti prende a calci e pugni sullo stomaco, può farti morire dentro senza che tu possa opporre resistenza, può decidere che di tempo ne hai avuto abbastanza, non le importa se l’hai saputo usare o se l’hai sprecato appresso a cose che non avevano alcuna importanza, può darti tanto ma può toglierti tantissimo… può fare tutto questo e molto altro ancora, in silenzio, senza preavviso, senza darti la possibilità di un ultimo saluto, di un abbraccio, un bacio, una carezza, di un ti amo sussurrato o urlato.

Tre settimane fa la vita mi ha presentato il conto, portandomi via mio padre.
Una telefonata ed il mondo mi è crollato addosso, dicono che il tempo mi aiuterà, che imparerò a convivere con la sua mancanza, che imparerò ad addomesticare il dolore.
Dicono che devo andare avanti, che devo farlo per lui, che devo farlo per mio figlio, per mia madre, per il mio compagno, per le persone che mi vogliono bene.
Dicono di cercare la forza in ciò che di più bello c’è nella mia vita: mio figlio.
E lo so che è vero ed infatti con Alessandro sorrido, sorrido tanto, anche se lui ha capito che la sua mamma è triste.
Però io aspetto che Tellino si addormenti per poter riporre quel sorriso e vivere pienamente le mie emozioni, per lasciarmi andare ad uno sfogo silenzioso, riguardare le foto con il mio adorato papà, ripensare alle cose che mi diceva, che facevamo insieme, pensare a lui e all’immenso vuoto che ha lasciato dentro di me.

La vita può… farti male e scavarti dentro, prenderti a botte e lasciarti l’anima ferita.

4 Comments

  1. Reply
    Carlaandsara

    La vita avvolte è beffarda …è giusto vivere le tue emozioni …è giusto sfogarti …è giusto rivivere i momenti che hai trascorso con il tuo papà ed è proprio grazie a quelli che riuscirai a trovare il sorriso … lo ricorderai …ricorderai i momenti più belli vissuti con lui e potrai raccontare ad Ale quello che è il suo nonno …

  2. Reply
    Angelina

    Ti sono vicina…ho perso mio padre nello stesso modo…..più passa il tempo è più il dolore diventa grande…ma sono i ricordi ..la fede..e le persone care che alleviano questa enorme ferita.
    Sono la mamma di Luisa ..e mi ha fatto molto piacere scriverti

    1. Reply
      Roberta Post author

      Ciao Angelina, grazie di cuore per avermi scritto e raccontato del tuo dolore. Ti abbraccio più forte che posso!

Leave Your Comment