Le infradito abbandonate all’ingresso, il profumo della crema solare, il rumore dei piedi nudi sul pavimento, le lunghe serate e i risvegli lenti. L’estate con i figli ha un ritmo tutto suo.
Mi capita spesso, per lavoro e non solo, di parlare con genitori esausti a giugno che mi dicono: “Non so come sopravviverò fino a settembre!”. E poi a fine agosto, gli stessi genitori guardano i figli dormire e sentono una stretta al cuore, mentre si accorgono che i pantaloni comprati due mesi prima, improvvisamente, sono diventati troppo corti.
L’estate è il momento in cui la crescita dei nostri figli ci piomba addosso senza filtri. Durante l’anno scolastico siamo protetti dalle routine, il tempo scorre sui binari dell’automatismo, tra compiti, sport e orari da rispettare.
in estate, invece, il tempo si dilata e proprio quando rallentiamo, ci rendiamo conto di quanto i nostri figli stiano andando veloci.
Il paradosso del tempo nella genitorialità.
Esiste un detto e quando ti fermi a pensarci, ti rendi conto di quanto sia vero: “I giorni sono lunghi, ma gli anni sono brevi!”
Niente incarna questo concetto meglio dei mesi estivi:
- Le ore pomeridiane, quando fa troppo caldo per uscire, sembrano non finire mai;
- Le richieste di attenzione si moltiplicano;
- I capricci per la noia mettono a dura prova la nostra pazienza!
Eppure, un giorno ti svegli e quel bambino che fino a ieri temeva l’acqua alta, si tuffa dal trampolino. Quella bambina che cercava la tua mano per camminare sulla sabbia bollente, ora corre avanti con gli amici,
l’estate ci mette davanti ad uno specchio: ci mostra che i nostri figli crescono, che ogni giorno sono un po’ più liberi, un po’ più autonomi… un po’ meno “nostri”!
3 consigli per “fermare il tempo”
Non possiamo fermare la crescita, ma possiamo cambiare il modo in cui la viviamo. Ecco tre strategie di mindful parenting per raccogliere ricordi preziosi quest’estate.
- Smetti di rincorrere l’estate perfetta: non servono viaggi esotici o agende piene di attività straordinarie per creare ricordi memorabili. I bambini ricordano le sensazioni, ricordano quella volta che avete mangiato il gelato a cena o che avete ballato in salotto durante un temporale. Abbassa le aspettative e goditi la semplicità;
- Pratica la “presenza totale” anche solo per 10 minuti: è impossibile essere genitori super concentrati 24 ore su 24. Non colpevolizzarti. Scegli però un momento della giornata, anche solo 10 minuti, in cui spegni il telefono e guardi tuo figlio negli occhi mentre ti racconta una storia, o ti mostra un castello di sabbia, o l’ennesimo tuffo. Sii lì al 100%.
- Fotografa i dettagli, non solo i sorrisi: invece di cercare sempre la foto da copertina in cui tutti sorridono ( e spesso si arrabbiano prima di mettersi in posa), fotografa la realtà. Fotografa le ginocchia sbucciate, i capelli arruffati, le manine sporche di anguria e il viso pieno di gelato. Quelle sono le diapositive reali della loro crescita.
Respira profondamente
Cara mamma, caro papà, se in questi giorni ti senti stanco, è normale! Se desideri unpo’ di spazio per te, è naturale. Non sentirti in colpa se non ti godi ogni singolo secondo.
Stasera, però, quando i tuoi bambini dormiranno e la casa tornerà silenziosa, fermati un attimo accanto al loro letto, guarda come sono lunghi i loro piedi, come sono cambiate i lineamenti del loro viso.
Sussurra un “grazie” a quest’estate perché ti sta permettendo di vederli fiorire. Il tempo vola, è vero, ma tu sei qui a guardare il cielo insieme a loro.
Buona estate.




