Sono certa che ricordi perfettamente le estati di qualche anno fa: secchielli, palette, la borsa mare organizzata minuziosamente, i gelati che si scioglievano sulle magliette, chili di protezione solare e tu che sembravi il capo animatore delle giornate de* tu* figl*. Bastava poco per vederli felici: un pomeriggio al parco,tanti tuffi, la salsedine addosso e dei braccioli da togliere per imparare a nuotare.
Oggi quelle estati sembrano un ricordo lontano, ti ritrovi in casa un* pre-adolescente e la situazione è radicalmente cambiata:
- Prima dovevi vigilare a vista, oggi controlli a distanza. Patti, orari, richieste da negoziare ed una costante prova di fiducia.
- Prima il tempo era scandito da routine ben strutturate, ora si dilata e la frase più frequente è “mi annoio”, il più delle volte pronunciata mentre sono incollati ad uno schermo.
- Prima eravamo il centro del loro mondo, ora l’equilibrio si è spostato fuori casa. Il gruppo dei pari è vitale e noi genitori siamo diventati decisamente “noiosi”.
- Prima il riposo era il sonnellino pomeridiano per ricaricare le batterie, adesso i ritmi sono un po’ sballati perché i ragazzi hanno bisogno di staccare la mente dalle pressioni scolastiche e sociali.
Passare dall’estate con dei bambini a quella con dei pre-adolescenti è un grande salto, ma voglio rassicurarti: questo cambiamento è un passaggio evolutivo necessario. Trasformare questi mesi caldi in uno spazio di crescita e nuova complicità, è possibile.
Accogli la noia senza ansia
La noia non è un vuoto da riempire, non è un nemico da sconfiggere, ma va vista come uno spazio in cui la mente può pensare e creare.
- lascia i vuoti: non programmare ogni singola giornata;
- Stimola l’iniziativa: fai a tu* figli* domande aperte come: “Hai del tempo libero, oggi, cosa ti andrebbe di sperimentare?”
- Accetta il lamento: il passaggio dal “non so che fare” a un’idea autonoma richiede tempo e silenzio.
Ridefinisci le regole digitali
Senza la routine della scuola e delle attività, si corre il rischio che lo smartphone (se tu* figli* ne possiede già uno) diventi l’unica finestra sul mondo. Servono, quindi, patti condivisi e non divieti rigidi.
- zone e tempi off line: stabilisci momenti della giornata in cui i dispositivi si spengono, per tutta la famiglia, ad esempio: durante i pasti, la sera prima di andare a dormire;
- Fai proposte alternative: incentiva uscite con gli amici, pomeriggi in piscina o al mare, attività pratiche concordate insieme;
- Coerenza degli adulti: limitiamo l’uso del nostro telefono quando siamo con loro.
Allena l’autonomia passo dopo passo
L’estate può rivelarsi la palestra perfetta per responsabilizzare i ragazzi e allenare la loro maturità. Ho trattato in maniera più dettagliata questo argomento nel precedente post, dando una serie di spunti. Ho, inoltre, creato un workbook gratuito per genitori di pre-adolescenti proprio per affrontare serenamente l’estate con i ragazzi, se vuoi riceverla scrivimi nei commenti, sarò lieta di condividerla.
- Coinvolgimento attivo: chiedi a tu* figli* di pianificare i dettagli di una gita di famiglia o di gestire un budget per la spesa di una cena
- Piccoli spazi di libertà: concedi progressivamente più autonomia negli spostamenti con gli amici, definendo insieme orari di rientro e regole di sicurezza.
L’estate dei pre-adolescenti richiede ai genitori un grande esercizio: imparare a fare un passo indietro per permettere loro di fare un passo avanti.
Anche durante l’estate continuerò a fare consulenze, mi fermo solo con i percorsi di coaching, che ricominceranno da settembre. Se senti il bisogno di strategie nuove per relazionarti con serenità ed efficacia con tu* figli*, scrivimi e fissiamo una call!




