Fino a ieri eri al centro del mondo di tu* figli*: ti raccontava nel dettaglio la sua giornata scolastica, cercava i tuoi abbracci sul divano, ti chiamava 3644775775 volte al minuto e la tua opinione era legge… all’improvviso, è arrivata la pre-adolescenza con le sue risposte a monosillabi, la porta della cameretta sempre chiusa e con i tuoi vani tentativi di dialogo.
Benvenuto nel mondo dei genitori di pre-adolescenti! Se ti senti disorientat*, frustrt*, inerme, ferit*da questi cambiamenti, voglio rassicurarti: sei esattamente dove dovresti essere… ed anche tu*figli*!
Grazie al mio lavoro incontro, ogni giorno, genitori preoccupati e che vivono questo momento con un enorme carico di sensi di colpa pensando di aver sbagliato tutto. La verità è che non ci sono errori e che il silenzio repentino di tu* figli* non è un attacco contro di te, ma un passaggio evolutivo fondamentale ed importante.
Perchè si allontanano?
tra i 9 e i 12 anni il cervello de* ragazz* subisce una vera e propria ristrutturazione. I pre-adolescenti cercano di capire chi sono al di fuori del contesto familiare e per costruire la loro identità hanno bisogno di fare spazio, quindi di staccano dalle figure genitoriali. Silenzio e riservatezza sono i loro confini, sono i modi per proteggere il loro mondo in corso di formazione.
Il paradosso della preadolescenza è proprio questo: hanno un disperato bisogno di allontanarsi, ma allo stesso tempo hanno un disperato bisogno di sapere che tu resterai lì, immobile a fare da porto sicuro quando decideranno di tornare.
Strategie pratiche per gettare un ponte (senza forzare la mano)
Se i vecchi modi di comunicare non funzionano più, è il momento di aggiornare i tuoi strumenti. Ecco tre strategie per restare connessi senza risultare invadenti:
- Sostituisci l’interrogatorio con la presenza. Domande dirette come “Com’è andata a scuola?” o “Perché sei di cattivo umore?” spesso suonano come un’invasione di campo. Prova a stare nella stessa stanza senza chiedere nulla. Condividi lo spazio, offri una merenda, guarda la TV insieme, ascolta la sua musica preferita. Spesso i preadolescenti iniziano a parlare proprio quando sentono che non c’è pressione per farlo.
- Sfrutta i momenti “fianco a fianco”. Guardarsi negli occhi durante una conversazione seria può risultare troppo intenso per loro. I momenti migliori per parlare sono quelli in cui siete vicini ma lo sguardo è rivolto altrove: in auto mentre guidi, mentre preparate la cena o durante una passeggiata. La mancanza di contatto visivo diretto abbassa le loro difese.
- Valida le loro emozioni, anche quando non le capisci. Se tu* figli* si lamenta di un problema che a te sembra banale, non minimizzare con frasi come “Dai, non è niente”. Per l**, in quel momento, è tutto. Usa formule come: “Vedo che sei davvero arrabbiat* per questa cosa” o “Mi dispiace che tu ti senta così”. Sentirsi compresi nel profondo è la chiave che riapre la porta della comunicazione.
Cambia la tua prospettiva
La sfida più grande di questa fase non è cambiare il comportamento di tu*figli*, ma imparare a gestire la tua reazione al suo cambiamento. Non prendere i suoi silenzi come un rifiuto. Immagina tu* figli* come un trapezista: sta lasciando la presa del primo trapezio (l’infanzia) per afferrare il secondo (l’età adulta). In quel momento sospeso nel vuoto, ha solo bisogno di sapere che sotto c’è una rete di protezione solida e accogliente. E quella rete sei tu.
Se senti che la comunicazione a casa è diventata un muro invalicabile e desideri ritrovare la serenità nel rapporto con tu* figlio, non devi fare tutto da sol*. Spesso basta cambiare piccoli ingranaggi per ritrovare la serenità familiare.
Facciamo il primo passo insieme?
Se desideri decodificare i silenzi di tu* figli* e costruire strumenti su misura per la tua famiglia, ti invito a fare un primo passo senza impegno.
Scrivimi ( robertaincardona@yahoo.it) per prenotare una consulenza conoscitiva gratuita di 30 minuti. Sarà l’occasione per conoscerci, fare il punto sulla tua situazione e capire come posso aiutarti a ritrovare un canale di comunicazione sereno con il/la tu* preadolescente.
Roberta




